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    September 04

    Riflessioni libere sull'Attimo fuggente

    Dire che si tratta di un film da vedere può sembrare banale, ma è la prima cosa che verrebbe da dire dopo averlo visto. <<Lo faccio vedere ai miei amici>> questo io ho pensato subito dopo che è finito. Bello, davvero. Nella più prestigiosa scuola americana, ligia alla tradizione, scolpita nella durezza dell'insegnamento e dei valori, arriva un professore che rivoluziona tutto ciò. O meglio, rivoluziona il modo di fare scuola, ma riafferma la tradizione. Il programma? Non è più un foglio da sapere a memoria nei contenuti, ma una cartina sulla quale muoversi ragionando. Il professore non è più il retore di una retorica scritta sui testi, bizzarra quanto astrusa, ma l'artefice del destino di una lezione, insieme con gli studenti. Fantastica la scena della prima lezione di letteratura: un ragazzo legge un trattato di un eminente studioso di letteratura, che rende in termini matematici i concetti di letteratura, estrapolando una sorta di classifica dal miglior autore, che in un grafico cartesiano descrive l'area maggiore, al peggiore. All'improvviso esclama: <<Potete strappare l'intero capitolo>>. <<Ma come, strappare un libro?>> si chiedono i ragazzi. <<Si, fatelo!>>. E' più trasgressivo ciò o ridurre la letteratura ad una classifica, volerla studiare con un criterio che non le appartiene, la matematica? Potremmo mai pesare le patate col metro? Si voleva tentare qualcosa di simile....<<Rendete la vostra vita straordinaria>> è l'esortazione di inizio anno del docente aisuoi discenti e lo fa facendo veder loro le foto di alunni del passato, ora divenuti <<concime per i fiori>>. Linguaggio crudo, ma forte. Qui l'intento non è di recensionare il film, cosa fatta egregiamente tantissime volte visto che è datato 1989, ma aprire una riflessione su come si possa cambiare davvero la scuola. E su come si possa riportare l'interesse verso la poesia e le lettere. Non si tratta di smancerie, ma di un modo con cui l'uomo può comunicare. Non esiste una sola via per parlare, lo possiamofare in diversi modi. L'uomo che parla a voce alta, può anche sbraitare, urlare, parlare dimenandosi...E' la nostra mente che sceglie e parla. La poesia è il risultato di un incontro dei sensi della mente, non quelli che ci fanno sentire il mondo, ma quelli che ci figurano il mondo. Tutti li abbiamo, ma solo alcuni riescono ad usarli. Tra questi, molti non li usano o per scelta o per timore. Chi sceglie di non usarli è perchè non ha fiducia in se stesso, ha subito un indottrinamento che lo ha portato a misconoscere queste capacità, a favore della razionalità. Chi non li usa per timore è intimamente sconcertato da ciò che potrebbe succedere mettendoli in azioni al proprio ego. Entrambi i casi sono ben esemplificati nel film, con un'importante sottolineatura: se tra i 2 si credeva che la persona debole fosse quella che non usa le proprie capacità per timore, alla fine del film si toglie la vita il ragazzo che più sembrava forte e sicuro si sè, quello che era costretto a nascondere le sue qualità per via dei dettami familiari, mentre Todd, ilsuo compagno di stanza, timido e riservato, intimorito da ciò che all'interno nascondeva, si lascia prima travolgere e poi guidare dal suo sentire. Perchè è debole il primo? Perchè togliersi la vita significa rinunciare a sentire quello che si ha dentro. Usando i riferimenti del film alla poesia di Wittmann, non è più colui che succhia la vita fino al midollo, ma è quello che si strozza. Certamente è da considerare il contesto (il padre vuole iscriverlo all'accademia militare per allontanarlo dal professore e dalla scuola) ma osservando in fondo la questione questo ragazzo non è stato capace di affrontare quella rete psicologica che lo avvolgeva e lo opprimeva: la famiglia. Ha scelto di recitare, anche nel momento in cui poteva, diciamo perso per perso vista l'inamovibilità del padre nella decisione di trasferirlo, dir loro cosa sentisse e cosa amasse e sopratutto cosa volesse per la sua vita. Tuttavia è pur vero che la sua era la situazione più difficile da affrontare, almeno da un punto di vista esterno. Todd aveva una paura tremenda di parlare davanti ad altri ragazzi, temeva il giudizio altrui, ma sopratutto temeva cosa avrebbe provato egli stesso. Vista dalsuo punto di vista, questa rete non era meno oppressiva del compagno di stanza. Il finale, triste e probabilmente realista, lancia un messaggio di speranza, ma soprattutto di impegno: il migliore insegnamento possibile è quello relativo a come usare le proprie capacità, a come essere anticonformisti nel conformismo, ad essere liberi in ultima istanza. La lezione in cortile sul modo di camminare e sul mantenere il ritmo con le mani è straordinaria: prima è analizzato il modo di camminare, simile ma non uguale, perchè conformato e poi il professore richiede ai suoi studenti di camminare in ordine sparso. Quest'immagine, insieme col salire sulla cattedra per osservare la classe da un nuovo punto di vista, sono i 2 forti messaggi che la scuola di oggi non riesce più a trasmettere: il valore dell'individualità, che non è l'affermazione di se' stessi in uno stupido egoismo ( cosa oggi piuttosto frequente), ma la consapevolezza di essere un uomo pensante nella collettività. Puntare su ciò che si ha, sulle potenzialità proprie per costruire una vita eccezionale, nella conformità del vivere civile. Questo non significa vendere sogni: sarebbe sbagliato, oltre che distruttivo. Purtroppo quello che invece oggi la scuola fa è regalare sogni e svilire le personalità. Reintrodurre il voto di condotta non colpirà i bulli, ma colpirà gli animi liberi, quelli che non si conformano al carattere del docente. Il maestro unico alle elementari polarizzerà l'attenzione su un'unica persona da parte degli alunni, riducendo le possibilità di scambio e di confronto per risparmiare soldi sulla scuola (paradossale in tempi di sprechi nell'amministrazione pubblica). I punti salienti di questa riforma sono incentrati proprio sullo svilimento e sulla vendita di un sogno: tutti uguali (vedi la reintroduzione del grembiule) per forza. Per poi essere tuttavia diversi: diversi per condizione economica, diversi per livello di istruzione, diversi per livello sociale, diversi per ideologia. La diversità è il problema e la ricchezza di oggi. Non si può pretendere di cancellarla con un grembiule.  Anche perchè si ripresenterebbe negli altri luoghi sociali, dove il grembiule non si usa. Il dramma peggiore di oggi è che non si parla di integrazione e insegnamento al rispetto della diversità. Solo così, seppur tra mille fatiche perchè non esiste una ricetta pronta per l'uso, si può costruire una scuola e quindi una società nuova, pronta a confrontarsi coi problemi dell'oggi. La curiosità potrebbe essere la chiave di volta: quella curiosità che Omero decantò nell'Odissea, motore del viaggio di Ulisse, verso il diverso, oggi potrebbe riattivare le menti e i giovani e ricucire gli strappi che in questa società vanno aprendosi.

    Comments (1)

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    davidewrote:
    CAPITANO O MIO CAPITANO!!!! bel film... brillante direi! anche se non capisco perchè devono sempre cambiare i titoli! Non era meglio " la società dei poeti morti" tradotto letteralmente? ...mm........mmmmh...... no meglio attimo fuggente ahahahah
    Sept. 10

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