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3月14日 Quali Olimpiadi?![]() Avete visto i telegiornali oggi? Spero di si, perchè se rispondete no e state pensando che qui ci sia scritto qualcosa di noioso, vuol dire che siete complici di uno sterminio. Sì, mi riferisco a quello che sta succedendo in Cina, alla repressione delle truppe cinesi contro i monaci tibetani, colpevoli di professare una fede religiosa e di chiedere l'autonomia da uno stato che li ha conquistati ed annessi con la forza, ormai da più di mezzo secolo. Chi pensava che i giochi olimpici avrebbero trasformato la Cina ora si trova di fronte uno scenario già visto nel 1936 a Berlino: la Germania nazista stava per mettere in atto la Shoah, eppure la comunità internazionale non capì. Inoltre con queste violenze è stato violato il principio ispiratore delle Olimpiadi: la pace olimpica, che inaugurano proprio i greci, in lotta tra loro per la contesa tra le città-stato. Come si può accettare che oggi tanti monaci sia aggrediti, bastonati e uccisi e che fra 5 mesi stiamo tutti là a ingrassare l'economia cinese con sponsor e biglietti per gli eventi olimpici? Seppure sia stato tutto architettato dal Dalai Lama, non un membro di Al Qaida ma un Nobel per la Pace, ben venga: ha dimostrato che la Cina è un paese che non merita ancora i Giochi Olimpici.Credo fortemente che da internet debba partire la richiesta al CIO di sospendere i Giochi Olimpici Pechino 2008 e di annunciare il ritiro della rappresentativa italiana. Non è più possibile recuperare la situazione, perchè le violenze ci sono state e lo spirito olimpico è stato dissolto. Possiamo permetterci oggi di celebrare la magnificenza di un paese che non conosce il valore della libertà e della democrazia? Se leggete questo articolo, fate rimbalzare l'appello sui vostri blog, uniti possiamo farcela! 3月1日 Pronostici sanremesiVolge al termine la settimana sanremese, ieri sera già i primi premiati nella categoria giovani del Festival di Sanremo, questa sera si passa ai big. Un po' come quando gioca la Nazionale di calcio quando ci piace sentirci tutti ct, quando c'è sanremo ci sentiamo tutti professori di musica e critici televisivi. Quest'anno il leitmotiv è stato il calo di ascolti, per uno spettacolo che tuttavia è stato davvero apprezzabile. "Imbarbarire il pubblico con scenette alla Luzzato Fegiz- Cotugno?" "Un'Italia di merda?" Pippo Baudo, vero stratega del festival, ha attaccato provocatoriamente chi lo ha criticato sugli ascolti, suscitando ulteriori critiche ma anche qualche riflessione. Gli analisti di tv parlano di un calo di ascolti da parte della fascia di pubblico tra i 55 e 1 64 anni: potrebbe voler dire che il Festival va svecchiandosi, ma pure che perde la sua aulicità. Tradizionalmente le regioni più affezzionate al festival sono la Sicilia e la Puglia e c'è chi ipotizza che il calo di ascolti sia giustificabile anche col clamore del triste, quanto fortuito ritrovamento dei due fratellini di Gravina. Fin qui la cronaca. Ma dopo aver seguito attentamente il festival, qualche ulteriore commento si può fare. La prima serata è stata sicuramente la più frizzante e interessante: effetto sorpresa, maggiore irriverenza di Chiambretti, fascino sconosciuto di Andrea, gag, buona musica (forse la vincitrice uscirà tra quelle ascoltate lunedì sera) sono le note del successo artistico della prima serata. In assenza di una controprogrammazione forte (il Grande Fratello è stato inspiegabilmente spostato al mercoledì, giorno di riposo per la kermesse) gli ascolti sono stati più bassi rispetto allo scorso anno. Solo in parte si può giustificare ciò con Chi l'ha visto che trattata del ritrovamento dei corpi di Ciccio e Tore. La realtà è un'altra: il festival ha mantenuto, in termini assoluti, gli stessi valori di pubblico, a significare probabilmente che è arrivato al nocciolo, cioè mantiene una schiera di affezzionati ed estimatori, oltre ai tanti critici, ma non riscuote più nuovo interesse. E nell'era di internet, della tv digitale a casa di tutti, questo ci può stare. Sarebbe da apprezzare il fatto che comunque vinca ancora in termini di share, cioè di maggioranza relativa di ascolti. In tempi di elezioni anticipate, sembrerebbe che ancora una volta il problema dell'Italia sia la legge elettorale. In realtà c'è da dire che il Festival paga un po la sua maestosità col pubblico: 5 serate sono troppe, rischiano di diventare ripetitive, nonostante siano, mai come quest'anno, degli shows ben fatti. Se l'Italia cambia, non vedo perchè non lo dovrebbe fare anche il Festival. E poi la durata: non è più proponibile, specie per chi torna da una gioranta di lavoro o di studio, uno spettacolo che per completarsi ci impiega anche più di 4 ore (dalle 21 all'1, e in finale le 2). Per non parlare del DopoFestival, che diventa una specie di Sottovoce a Sanremo. Senza ergermi a riformatore del festival, ma da semplice telespettatore penso che uno spettacolo di 3 ore e un Dopo festival Pomeridiano siano ideali, per assicurare uno spettacolo guardabile, apprezzabile e per dare maggior continuità alle giornate, senza per forza ridurle. Per far questo bisognerebbe poi bilanciare tutto lo spettacolo. Bellissima la serata dei duetti, perla intoccabile della manifestazione, che potrebbe essere arricchita ulteriormente con la possibilità che sia solo l'ospite a cantare la canzone in gara, così da offrire, per il cantante che vuole, la possibilità di farla apprezzare con una voce diversa, magari anche celebre. Ma arriviamo al dunque. Ecco i risultati del gruppo d'ascolto di giovedì sera, la serata dei duetti. il gruppo di ascolto, che assomiglia di più ad un duumvirato a dir la verità, era composta dal socio Davide per gli aspetti tecnici e il sottoscritto per le interpretazione, oltre ad un voto comune sul gradimento. Elenco semplicemente i voti usciti dalla media aritmetica dei voti, dal peggiore al migliore:
A stasera per il verdetto! |
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