March 30
Intervengo dopo molto tempo sul mio blog su una questione non proprio semplice e neanche "leggera", ma che ha destabilizzato il mio modo di pensare e forse non solo il mio. L'Iran, una nazione riconosciuta dalle Nazioni Unite, cattura e detiene marines inglesi, mostrandoli in video e pubblicando lettere in cui si chiede il ritiro delle truppe dall'Iraq. "Anno Zero", trasmissione di rai2 diretta da Michele Santoro, noto per essere un'esponente della sinistra italiana e quindi conforme ad un certo modello di pensiero verso il mondo arabo, mostra un reportage choc su ciò che gli imam dicono dietro i microfoni ai loro fedeli, che con gli infedeli non bisogna mischiarsi ma si può solo ucciderli. Questo avviene in Italia. Parto da una premessa: il mio modello di pensiero verso il mondo arabo-islamico. Cioè, una forma mentis secondo la quale non esiste un "mondo" separato dal nostro, ma solo un'altra cultura, piena di diverse sfaccettature, dalla versione tunisina a quella turca fino ad arrivare a quella saudita, in cui valori comuni sono rispettati secondo esperienze differenti. Verso questi popoli con valori comuni ma così diversi, nutro rispetto, curiosità e interesse per tutto ciò che potrebbero apportare alla nostra cultura. Non considero l'Islam fonte di violenza o di barbarie, ma una fede sentita e vicina al Cristianesimo per l'adorazione di un solo Dio. Sono stato critico verso la guerra di Bush al terrorismo e non mi ha mai convinto il connubbio Al Qaida- Islam, che mi sembra simile piuttosto a quello Crociati- Cristianesimo: mi spiego meglio, mi sembra la volontà di voler scaricare su un attrattiva forte e radicata come la fede, la spropositata violenza di una guerra di interessi.Ieri interessi verso un lembo di terra che è ponte naturale tra le città marinare del Mediterraneo e i mercati dell'estremo Oriente, oggi interessi economici in un distretto del mondo che accoglie i più ricchi giacimenti petroliferi del mondo. Al Qaida è nata come associazione anti-americana, non a caso fondata da un ricco sceicco, ma è diventata emblema ed egida dell'Islam non tanto perchè diretta da fondamendalisti, quanto piuttosto a causa dell'atteggiamento sprezzante dei paesi occidentali verso la cultura orientale. In tutto ciò però c'è qualcosa che non mi quadrava e che oggi mi angoscia: la forza dell'Islam vero, quello dei valori e non degli interessi. Ma oggi sentire in Italia un Imam dire quelle cose mi preoccupa: si parla di medioevo islamico, io non lo accetto perchè è inappropriato, ma forse è proprio così. Un imam che propone tali idee e che sa di trovar seguito può solo venir fuori da una delle epoche più buie del medioevo. Sarebbe troppo facile dire aveva ragione la Fallaci. Ma la Fallaci ci aveva tuttavia messo in guardia, sebbene nel suo caratteristico modo. Del resto una ragione ci deve pur essere se da filo islamica è diventata così critica. Probabilmente bisogna conoscerlo intimamente l'Islam per giudicarlo. Io non posso farlo ma continuo a dire che è una fede da rispettare e che adora il nostro unico Dio. Ho ancora le immagini di Papa Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI in moschea a pregare con la controparte islamica per l'unico Dio. Sono queste le immagini che non mi lasciano desistere nelle mie idee. Ma ecco l'altro aspetto. Un paese ricco di cultura ed affasciante come l'Iran diventato una sorta di Al-Qaida nazionalizzata non lo comprendo. La vittoria elettorale di Ahmadinejah era stata un presagio si sventure: l'Iran poteva e doveva essere protagonista nel Medio Oriente come guida politica prestigiosa e rispettata nel mondo, invece è diventata una spalleggiatrice della guerra d'interesse. La tecnologia nucleare, legittima per un paese in crescita economica, ora davvero mi sembra un minaccia. Bene farebbero le istituzioni iraniane ad accelerare l'iter di impeachment per un presidente che non ha che danneggiato il suo popolo per un pò di fama (molto dubbia). Le sanzioni dell'Onu colpiscono il ceto medio e i poveri iraniani, non certo la classe abbiente che sa dove attingere. E queste sanzioni tuttavia inaspriscono la popolazione verso il mondo occidentale. Oggi l'incubo di molti è lo stesso: guerra. E la beffa maggiore sta proprio nel fatto che il presidente iraniano è riuscito a superare quello americano in stupidità, fornendogli un pretesto più convincente di una provetta bianca sventolata al Consiglio di Sicurezza. Forse lo stesso presidente iraniano ha sbagliato i suoi calcoli: lo pensa in conseguenza del fatto che chiede all'UE di non immischiarsi, ma oggi la situazione è diversa. Oggi l'UE è più unita rispetto a 4 anni fa, c'è una coscienza comune su molti valori e su molte decisioni politche. L'unica luce che oggi vedo essere in grado di risplendere in queste tenebre è proprio quella del lanternone europeo. Dopo il disastro iracheno in cui sono morti centinaia di migliaia di iracheni e migliaia di soldati degli Alleati, l'Europa può avere la sua rivincita. Allora proprio la sua debolezza causò tutto ciò. Oggi la sua forza potrebbe evitare che si verifichi un re-make, più violento ancora se possibile. Non volevo annoiarvi amici, ma sarei curioso di sentire cosa ne pensate.