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11月26日 DIV>
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- A tutti i colleghi e amici di medicina, credo che questo articoletto pubblicato oggi su Repubblica.it possa davvero interessarci, perchè l'apparecchio (chissa quanto costoso adesso) probabilmente cambierà il modo di fare diagnosi per il prossimo futuro!
L'apparecchio Tac di ultima generazione presentato dalla Philips Cuore, scheletro e organi interni come non si sono mai visti
Uno sguardo in 3D dentro al corpo umano immagini "reali" grazie a un nuovo scanner
Un'immagine tridimensionale presa dallo scanner di ultima generazione presentato dalla Philips LONDRA - Scheletro, organi e vasi sanguigni riprodotti in immagini tridimensionali con un grado di precisione e realismo finora mai ottenuti: le "foto" di ultima generazione dall'interno del corpo sono state ottenute con un nuovo apparecchio per la tomografia computerizzata appena presentato. Immagini che fissano gli organi interni sezionandoli in ogni dettaglio per esaminarne le funzioni, e che possono essere ruotate per farli vedere da diverse angolazioni. Lo scanner, prodotto dalla Philips, combina diverse "sezioni" prese con i raggi X e il risultato finale è un'immagine in 3-D che sembra vera. Il nuovo apparecchio, dice l'azienda, riduce anche le dosi di radiazioni cui è sottoposto il paziente durante l'esame. La Tac (tomografia assiale computerizzata) ha rivoluzionato la neurologia clinica negli anni '70, quando per la prima volta divenne possibile visualizzare le strutture nervose del cranio e della colonna vertebrale. Il primo apparecchio per uso commerciale fu inventato in Gran Bretagna da sir Godfrey Hounsfield e la prima Tac venne effettuata su un paziente nel 1972, ricorda oggi l' Independent. Negli stessi anni in America un altro scienziato, Allan Cormack della Tufts University, arrivò in modo indipendente ad un processo simile: per le loro scoperte, che hanno portato enormi progressi in campo medico, i due condivisero nel 1979 il premio Nobel per la medicina. Grazie a questo esame, che permette di creare immagini complesse, ad alta risoluzione, mettendo insieme diverse singole "fettine" del corpo, i medici sono in grado di osservare tumori e vedere le cause di diversi tipi di degenerazioni dei tessuti.
L'ultimo scanner appena presentato, il "Brilliance CT" è in grado di "catturare l'immagine del cuore in sole due battute e le radiazioni sono ridotte dell'80 per cento" ha detto al quotidiano britannico Steve Rusckowski, a capo della Philips Medical System, che lo ha presentato al meeting annuale della Radiological Society of North America. 11月25日 Insomma il sabato sera termolese non vuole proprio migliorarsi...si esce, ovviamente non si trova posto e quindi bisogna andare a parcheggiare sul piazzale del porto (location ideale per un'afosa serata estiva ma assolutamente insalubre quando c'è un'umidità del 100%). Obbligatorio salire la scala a chiocciola del Paese Vecchio e che ti trovi? Un cassonetto dell'immondizia che non si capisce se sia stato spinto per le scale o gettato dall'alto (ipotesi omicida) che all'ombra sembra un profilo umano riverso a terra ( il cassonetto era di quelli stretti e lunghi) e fa prendere un colpo a molti. Dopo il colpo arriva la botta di "aria fresca" che gli compete... Una sorpresa piacevole si ha quando si arriva per il Corso: a quanto pare parecchi universitari tornano fuori dalle date comandate, oltre agli studenti termolesi e a chi a Termoli lavora per cui c'è movimento, non lo storico mortorio invernale. Certo, capirai comunque che differenza. I locali sono sempre quelli, come pure le abitudini e i diversivi...Magari incontri qualcuno più simpatico a cui va di scambiare qualche parola in più del logorante "Com'è?" utilizzato nel gergo di Corso Vittorio Emanuele II per sintetizare i "dialogi" sul senso della vita. Se non sei alla ricerca della sbornia obbligata o del bicchiere da ingurgitare in piedi , meglio andare oltre...Alla ricerca di un tavolo per sedersi, che sosprendentemente ieri sera di poteva trovare da Cocco, salvo poi scoprire che il motivo era che dentro si scoppiava di caldo e, causa serata umida e sciroccosa, era meglio stare fuori. Vabe, tra prime cioccolate calde che segnano il passo della bella stagione e preannunciano un freddo inverno e cocktail punto alcolici nel timore di possibili alcool test a sospresa di pattuglie dentro la città, atterriti dai calcoli fatti da etilometri on-line che ti condannano a temere anche per un bicchiere di brachetto al wine bar, si abbandona il tavolo e si torna per il Corso, dove nel frattempo il passaparola per l'apertura del nuovo locale ha fatto dileguare i più ( o forse è stato il richiamo dello storico locale di Morfeo...) e si vede che in tempi di coliformi fecali nell'acqua termolese e di diga a secco spuntano fiumicelli tumultuosi che si dirigono verso il lungomare ( probabile ricomparsa delle legendarie terme salutari che hanno dato, loro malgrado, il nome alla nostra cittadina ?). Un sabato sera tinto di giallo, anche per le luci del centro storico. Tutti a casa, sperando sempre che il prossimo sabato, qualunque sia la città d'italia dove si sarà, sia migliore.
Al risveglio, a confondere ulteriormente le idee, ecco una appagante nebbia, che forse vuol nascondere tutto ciò che non cambia... 11月24日 Oggi, 24 novembre 2007, è la giornata in cui si manifesa contro le violenze sulla donna. A Roma è previsto un grande corteo, secondo gli organizzatori, in tv ci sono dibattiti sul tema da una settimana. Considerando i dati che vengono fuori leggendo i giornali, la situazione è davvero grave: sono tante le donne che denunciano, ma molto più grave è che le denuncie non vengono da eventi isolati, ma spesso sono storie che si trascinano per decine di anni. Mi ha colpito leggere di una signora, che telefonando dice "Sono abituata a botte e schiaffi, non è quello che mi ha spinto a denunciare. Ciò che mi ha finalmente convinta è stato quando mio marito mi ha trascinato davanti ad uno specchio dicendo di guardare quanto facessi schifo. E' la dignità che mi è stata anche tolta". E' molto allarmante che oggi si continui ancora ad avere così scarso rispetto per gli esseri umani. E' facile commuoversi per la Shoah, per le persecuzioni, le pulizie etniche e le violenze contro bambini o anziani, ma la vera sfida per il futuro in realtà passa attraverso il rispetto dei rapporti quotidiani. Bisogna mobilitarsi per sconfiggere questo cancro della nostra società, che pare allargarsi piuttosto che estinguersi con l'avanzare del progresso e del benessere sociale. No a discriminazioni contro le donne, anche perchè dalla discriminazione può nascere solo odio e nuova discriminazione. Come è purtroppo il caso di oggi: alla manifestazione che si terrà a Roma non sono invitati (nè graditi a quanto pare) uomini. E' un aspetto triste, perchè toglie all'evento di protesta sociale l'aspetto più importante, la coerenza. Se si protesta contro un soppruso, non si può farlo facendone un altro. Non si può generalizzare, non tutti gli uomini sono violenti, sono brutali o se ne fregano dei diritti delle donne. La manifestazione, per come la concepisco io, sarebbe dovuta essere aperta a tutti coloro che hanno a cuore il tema, contro l'omertà, il disprezzo, mentre ora diventa un corteo di donne Vs uomini. Esattamente quello che si vuol combattere. 11月23日
Mi sono impegnato a trovare informazioni per fare in modo che la tragedia del Bangladesh non passi inosservata, con la scusante del "non sapevo come fare, nessuno ha spiegato nulla..."
Il modo più semplice è l'sms, un euro moltiplicato anche solo per un milione di utenti fa un milione di euro, tanto quanto stanzia il nostro ministero. Pensi che la vita di una di quelle tante persone colpite dall'uragano non meriti la miseria di 1 euro? Io mi rifiuto di credere che l'uomo possa essere tanto egoista da non poter rinunciare ad un euro del proprio credito telefonico.
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POSTAConto Corrente Postale n. 85593614 intestato ad " AGIRE - Agenzia Italiana Risposta Emergenze" c/o ActionAid Via Alessandro Volta 39b - 00153 Roma IBAN: IT-79-U07601-03200-85593614
NUMERO VERDEChiamando il numero verde 800132870 sarà possibile fare donazioni online con Carta di Credito. 11月21日 DIV> 
E' un pianto antico questo: quello dell'uomo per i cataclismi che distruggono le case, la tecnologia, i sentimenti. Il Bangladesh vive giorni tremendi, da quando un ciclone, furtivamente, di notte, è passato distruggendo tutto il possibile. Niente video di americani al mare, niente bimbe che salvano tutti dall'onda anomala, niente alberghi ultralusso, catamarani o resort: il Bangladesh non è l'evento mediatico dello tsunami del 2004, ma potrebbe diventare peggiore se non ci muoviamo ad aiutare quella gente. Perchè non ci sono raccolte fondi straordinarie? Perchè non ci sono numeri a cui mandare sms di aiuto? Perchè se l'Italia stanzia un milione di euro si dice che è una grande cifra e non che è "solo un milione di euro"? Perchè non si sente l'Unione Europea, così seppure ognuno stanziasse un milione di euro, per ventisette paesi aderenti ne farebbe 27 milioni di euro? Per commuoverci ci serve per forza il video su youtube? Al momento so che solo un'associazione "Agire" si è mobilitata per raccogliere fondi. Per chi volesse saperne di più, vi consiglio di andare a leggere l'articolo su Repubblica.it 11月18日 Alla fine la montagna ha partorito il topolino: il classico finale all'italiana. Dovevamo vedere la neve in molte città italiane? L'abbiamo vista solo in alcune. Anzi, l'hanno vista. A Campobasso, a L'Aquila, a Camerino, ma non a Chieti, Perugia o Urbino. Anche il meteo scende a patti a quanto pare. Rimane il gelo e un pizzico di delusione. Ma da iscritto al club degli ottimisti rimane anche la consapevolezza che la neve fino a 600 m a metà novembre lascia pensare che fino a febraio non potranno mancare le occasioni per vederla anche a 300 m! Stamattina il cielo si è aperto e si sono viste la Maiella e Il Gran Sasso (qui da Chieti visibili rispettivamente a ovest e a nord) completamente imbiancati fino alle pendici e le colline vicine. Peccato, la neve si è fermata ad pochi chilometri...Sarebbe stato bello passare una domenica a palle di neve in piazza Vico, o a costruire un pupazzo sotto la statua di S. Giustino e scivolare su una busta per via dei Vezii!! Pazienza, noi ottimisti siamo disposti ad aspettare ancora, convinti che arriverà questa neve!! Tuttavia, speriamo che torni l'autunno, visto che per l'inverno c'è ancora tempo!! 11月12日 La vita è assurda e se il blog cerca di raccontarla, non può essere meno assurdo. Per questo capita di parlare dell'arrivo della neve il giorno dopo una tragedia assurda, la morte di Gabriele Sandri e dopo una serata di inspeigato isterismo di massa che ha visto scontri nella capitale tra ultras in assalto delle caserme e scontri nel pomeriggio negli stadi. Ma la vita deve andare avanti.
Per questo oggi ho scelto di aprire il blog con una notizia che reputo interessante: a metà settimana potrebbe arrivare la prima neve della stagione! In realtà molti ricordano le nevicate del 20 ottobre (addirittura in Sardegna) seguite però poi da un rialzo termico. E' novembre, non è ancora inverno, ma a quanto pare questo generale che lo scorso anno si è preso le ferie ha voglia di tornare! I metereologi ci dicono che è atteso un calo delle temperature, con nevicate che già da stasera interesseranno l'arco alpino fino agli 800 m, poi sempre più in basso. in realtà il cuore del maltempo interesserà il centro sud e i siti internet già si sbizzariscono annunciando neve fino addirittura i 150 m in Abruzzo! Che vuol dire che tante città italiane come l'Aquila, Urbino, Perugia, Chieti, Teramo, Campobasso e poi la Puglia, i monti molisani, irpini e lucani saranno innevati. Un po di neve potrebbe arrivare anche in Sardegna. Tutto sommato è una bella notizia, perchè ci fa tornare un po indietro nel tempo, potendo vedere scene immaginate solo dai racconti dei nonni, con inverni lunghi, freddi e nevosi. In città la neve crea problemi, ma nessuno crede al momento che ci possa essere una sorta di riedizione di nevicata del '56. Cappotti, sciarpe, camini accesi potrebbero caratterizzare le giornate tra giovedì e sabato. E credo che a nessuno dispiaccia stare davanti ad una finestra a vedere qualche fiocco di neve cadere giù, magari con le mani su un termosifone o mangiando una buona castagna...E se poi si rivela una bufala? Be, io penso che non sia stato male immaginare per qualche secondo tutto ciò, estraniandoci dal traffico, dai clacson, dalla triste normalità routinaria delle nostre giornate, ricordando i tempi in cui c'erano 4 stagioni ed ognuna aveva il suo colore! 11月11日 Questa domenica è pesante. Lo si nota in tv, dove le trasmissioni domenicali mostrano conduttori e personaggi più o meno ipocritamente tristi e rappresi per l'enormità accaduta oggi: un giovane ucciso in autostrada mentre andava a vedere la partita della squadra del cuore. Gabriele era un dj, un giovane normale, non ultras, non un delinquente. Questo è quello che ci hanno detto tutti i mezzi di informazione. Come è consuetudine ultimamente, si ricostruisce la vita dei personaggi comuni pescando video e foto dai blog, questo grande mezzo che consente alle persone comuni di comunicare e farsi conoscere oltre la cerchia degli amici e conoscenti. Ma si può morire così? E' ovvio no: no perchè non si può morirre per accidente, non si può morire per andare a vedere una partita, non si può morire perchè si litiga su una squadra. Il colpo è stato sparato da un uomo delle forze dell'ordine, ma io mi chiedo perchè abbia dovuto sparare. Cosa questi due gruppi di amici, uno juventino l'altro laziale abbiano fatto per provocare tale reazione. Ora tutti attaccano la polizia perchè è facile trovare i capri espiatori. In Italia si è abituati a fare cosi. Nessuno ha il coraggio di dire <<E' colpa mia. Perchè siamo arrivati a tanto, perchè stiamo diventando più fanatici del peggiore terrorista?>>Oggi è la polizia il bersaglio collettivo, perchè tutti sanno che non è in realtà essa. Perchè se la Lega Calcio avesse fatto mea culpa ora si vivrebbe una domenica diversa: senza calcio, in nessuna categoria e campionato sospeso almeno fino al girone di ritorno. Invece regna l'ipocrisia e con essa il caos: basta guardare ora (h 16.39) cosa sta avvenendo negli stadi italiani. Cosa significa posticipare di dieci minuti? Vorrei saperlo gentilmente. Cosa significa quella lavata di faccia in tv, con un'ora di dibattiti e 3 di chiacchiere inutili su tradimenti, amori e mediocrit varie? Niente, proprio niente, perchè in realtà è ripartito il conto alla rovescia per il prossimo morto e per la prossima tragedia. E chi l'ha avviato sono quelli che ora ridimensionano, fingono di non sapere, si prostrano davanti al pubblico. Ciao Gabriele, ciao agente Raciti, riposate in pace.
Condoglianze ai famigliari di tutti quelli che sono morti per il calcio. 11月6日 DIV> 
Oggi si è spento un grande giornalista che merita da parte di ogni persona che ha a cuore la libertà un pensiero...
Non servono altre parole, serve solo dire grazie a chi ha dimostrato con la sua vita cosa significa lavorare come giornalista, avendo idee, passione e stile.
Condoglianze alla famiglia. 11月2日 Oggi è una data che tocca un po tutti, il ricordo dei cari defunti. Che si sia credenti o meno, un'evenienza del genere riaccende sentimenti, rinvigorisce la nostalgia e suscita sospiri. E' giusto iniziare questo intervento dedicando un pensiero a quelle persone che non hanno nessuno che oggi possa ricordarle, perchè per i nostri cari ci siamo noi.
L'Italia da alcuni giorni è sconvolta dall'aggressione e dalla morte di Giovanna Reggiani, avvenuta nella stazione di Tor di Quinto a Roma. Il problema sicurezza, l'immigrazione dai paesi comunitari, le comunità senza tetto e la microcriminalità, si fondono tutti assieme in un periodo che vede gli animi calarsi in una mestizia dovuta al ricordo dei cari defunti e di striscianti e soffocanti polemiche politiche. Sembra quasi che ci si aspetti una rivoluzione, che fra poco tutto cambierà. C'è anche chi pensa che invece è il solito fuoco di paglia e che, peggio, si tratti di una discriminazione tra aggressioni di serie A e di serie B. Oggi vedendo le immagini al tg di immigrati che lasciavano le baraccopoli in bici o a piedi, diretti chissà dove (nonostante molti dichiarino di tornare in Romania) ho avuto l'impressione che ci si trovasse di fronte ad una sorta di nuova persecuzione, quasi una ritorsione alla fascista maniera contro tutti indiscriminatamente, nonostante l'incriminato potesse addirittura essere scarcerato (non lo è stato). Potrebbero sembrare parole prive di senso nel contesto dell'informazione che riceviamo, ma mi chiedo se sia giusto tutto ciò. E' vero che il problema non è di oggi e non è neppure tutto italiano: a mio parere le responsabilità sono della comunità europea, che ha preteso dei rigidi vincoli economici per accettare un paese come la Romania entro i suoi confini, senza preoccuparsi del fatto che una nazione è fatta di persone, il cui reddito andava considerato, il cui lavoro va tenuto in considerazione. La situazione italiana rappresenta il fallimento di questa Unione Europea: un club di economisti piuttosto che un'entità culturale. Voglio essere più chiaro: l'Europa doveva essere il coronamento di un sogno, quello di vedere un continente storicamente unito in cui non faceva differenza la nazionalità, in cui con la mobilità un laureato italiano potesse dirigere un istituto in Francia, in cui l'operaio greco potesse lavorare in Germania. Intendo una nazione unica europea che si preoccupasse in primo luogo del lavoro, delle condizioni economiche dei suoi cittadini. Questo non è stato ed è per questo che i romeni sono scappati da una realtà depressa e difficile, in cerca di fortuna facile altrove. La povertà genera problemi, a mio parere chi va contrastato è la povertà i problemi possono solo esseri curati, ma non guariti, finchè ci sarà una fonte per essi. Il pacchetto sicurezza è un palliativo, che nasce senza un punto di riferimento. Scegliamo lo stato poliziesco o lo stato vigile? Non è perdita tempo, ritengo che sia la forza che manca alla politica di oggi: quella di prendere delle decisioni con risvolti immediati ( e mediatici) ma non calati sul lungo tempo, come solo un'impostazione filosofica può dare. Non è una critica all'attuale classe dirigente soltanto: neanche la precedente maggioranza era riuscita a creare una visione netta, oscillando tra la Bossi-Fini e i condoni. Tuttavia quello che manca a questa maggioranza è il coraggio di appliccare i valori della sinistra: si assiste a delle delicate manovre su di una nave che è programmata per andare in quella direzione rigidista in politica di immigrazione voluta dal precedente governo. Io critico il modello proposto dalla Bossi-Fini, perchè nega la possibilità di un futuro migliore a tanti migranti onesti. Le quote sono necessarie, ma da sole non bastano. Credo che si debba iniziare a pensare che l'immigrazione vada gestita seguendo l'immigrato sul suolo italiano, fornendogli uno speciale pass da esibire che dia la possibilità alle forze dell'ordine di identificarlo e di controllare la sua posizione giuridica dal paese di provenienza. Non ritengo giusto cacciare chi non ha soldi: se fosse stato fatto in America contro i nostri connazionali oggi l'Italia non godrebbe di tale benessere. Bisogna dare tempo all'immigrato, senza tuttavia fare fogli in bianco, creando magari un registro nazionale per gli immigrati. E' un discorso complesso, che non mi sogno di risolvere in un blog, ma che credo debba interessare tutti, secondo i propri metri di giudizio. Il mio ha il nord sulla legalità e sulla solidarietà. Concordo per l'epulsione immediata per chi si macchia di reati sul suolo italiano con lo status di immigrato regolare e che vada trasferito per scontare la pena nel paese di origine. Non accetto però le ronde, i rastrellamenti nelle baraccopoli e le persecuzioni. Una politica democratica non può farlo. Non è radical chic il mio, ma convinzione che se vogliamo costruire un mondo migliore, dobbiamo avere il coraggio di affrontare i problemi alla radice ed oggi il problema non sono i rumeni ma la povertà strisciante e un istituzione col compito morale di farlo già esiste e si chiama Unione Europea.
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