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日志


1月29日

Trasferiteci tutti!

L'arcinoto urlo legato alla vicenda De Magistriis-Mastella-CSM torna d'attualità e dimostra come la verità sia davanti agli occhi di tutti: non ci sono complotti o organi giudiziari che vogliono sostituirsi alla politica, ma è la politica bulimica di potere, arrogante e prepotente. Ecco una dimostrazione piccola ma chiarissima: l'articolo che segue è tratto da primonuero.it, sito di informazione della mia città, Termoli. Nel 2006 a Termoli avvenne qualcosa di molto simile a quello che è successo oggi con Mastella e la moglie. Il sindaco si dimise, si tennero le elezioni, cambiò la maggioranza alla guida della città. Anche allora si parlò di giustizia ad ologeria, di complotto per impedire all'ex sindaco (ed ex onorevole) di candidarsi al Senato (mancavano pochissimi mesi alle Politiche). L'inchiesta ha preso il nome di Blackhole, per i tanti scenari e i tanti protagonisti della vita sociale termolese che ha coinvolto e che continua a coinvolgere, tutti in attesa di giudizio, col processo che a breve verrà celebrato. Il problema è che ora l'inchiesta dà fastidio per cui ecco che si interviene per bloccarla. Insabbiare e punire chi si è permesso di controllare l'operato dei governanti, chi si è permesso di porre un dubbio o un problema, perchè non è il tribunale il luogo del giudizio, le sentenze devono essere sommarie e soprattutto vendicative...

Cronache
Così si punisce un Capitano scomodo: da eroe a magazziniere
Clamoroso blitz nel Comando Regionale e Provinciale dell’Arma: la Procura di Larino fa sequestrare i documenti sul trasferimento di Fabio Muscatelli. Il sospetto è che la decisione sia frutto di pressioni politiche di chi h interesse a penalizzare “un investigatore fra i migliori, che ha sempre fatto il suo dovere”. Tre le ipotesi di reato contestate da pm Venturi: favoreggiamento, abuso d’ufficio e violenza privata aggravata.

Martedì 29 gennaio. Gli agenti della Squadra Mobile di Campobasso coordinati dal dottor Farinacci fanno irruzione negli uffici del Comando Regionale e di quello Provinciale dei Carabinieri. «Cerchiamo documenti, ci manda la Procura di Larino». Il decreto del Sostituto Luca Venturi è chiaro: ordine di sequestro penale del fascicolo relativo alla vicenda del Capitano Fabio Muscatelli, comandante della Compagnia di Termoli. Dal mattino fino alle ore 14 si acquisiscono documenti, atti, lettere, provvedimenti. Il blitz è un colpo di scena, ma anche una decisione maturata dalla necessità di verificare se dietro l’allontanamento coatto del giovane ufficiale, il ‘motore’ dell’inchiesta Black Hole che negli anni scorsi ha mandato in carcere personaggi di spicco della vita pubblica, politica e delle forze dell’ordine, ci siano pressioni e ingerenze politiche.
 
Per Fabio Muscatelli non dev'essere stato facile scoprire che il nemico indossa la sua stessa divisa, e che ha pure qualche stelletta in più sulle spalle.  Era già successo due anni fa, quando i suoi superiori avevano provato a spedirlo a Locri, una sede notoriamente difficile. Il trasferimento non andò in porto, e anzi intervenne la Direzione Distrettuale Antimafia di Campobasso, che dispose perquisizioni presso gli uffici romani dell’Arma. All’epoca il Comando Provinciale era guidato dal Colonnello Maurizio Coppola, lo stesso che l’anno scorso è finito in carcere proprio nell’ambito di una inchiesta coordinata dal Procuratore Nicola Magrone e affidata al Capitano sulla presunta corruzione in Basso Molise. Secondo gli inquirenti il Colonnello, successivamente rimosso dall’incarico e trasferito altrove, avrebbe favorito il gruppo di agenti infedeli che si sentivano minacciati dall’attività investigativa del capitano di Termoli e avrebbe messo in atto una sorta di persecuzione verso il giovane ufficiale, che il giudice di Larino ha definito «indomito». Indomito e perciò scomodo, certamente, per parecchi personaggi politici locali.  Non è un segreto che l’allontanamento di Muscatelli sia stato già tentato. E non è un segreto – non più, almeno – che per mesi gli sono state fatte offerte allettanti di altri impieghi. Lui ha sempre detto no, rispedendo al mittente le proposte di fare carriera da qualche altra parte. «Andò via quando la Procura mi dirà che le indagini sono finite».
 
Le indagini però, come gli esami, non finiscono mai, specialmente se hanno scoperchiato un ‘buco nero’ di corruzione e mazzette, di abusi di potere e irregolarità che stringono in una morsa serrata potere politico ed economico. A finire nel calderone degli indagati, negli ultimi tre anni, sono stati politici, medici, dirigenti, funzionari, ufficiali di polizia giudiziaria, carabinieri. Oltre cento le persone per le quali la Procura di Larino sta per chiedere il rinvio a giudizio, e molte altre quelle collegate al secondo filone dell’inchiesta ancora da concludere. Muscatelli ha continuato e sta continuando imperterrito la sua ‘missione’, stabilendo sempre nuovi contatti fra centri di potere e connivenze clientelari. Adesso però dovrà interrompere: trasferito per “incompatibilità ambientale”. Deve andare a Livorno a svolgere funzioni di capo deposito in un magazzino vestiario dell’arma dei carabinieri del capoluogo toscano. Niente funzione operativa, niente compiti investigativi. Fuori dal Molise e fuori – soprattutto – dalle indagini.
Strano, visto che proprio per i risultati operativi raggiunti al capitano erano stati tributati sei encomi solenni dai superiori precedenti, il generale Boccia e il Colonnello Tecame. Cambiati i vertici Provinciali e Regionali, per Muscatelli cambia anche la musica. E, stranamente, da investigatore brillante e coraggioso, diventa una specie di rompiscatole, uno che «vede marcio dappertutto», come ebbe modo di dirgli lo stesso ex Comandante Coppola. In dieci mesi arrivano due provvedimenti disciplinari (i primi in 15 anni di carriera) e le note valutative si cominciano ad abbassare nonostante i giudizi assolutamente positivi della Procura, che ha sempre definito Fabio Muscatelli «un bravissimo investigatore».
 
In questo quadro di punizioni e penalizzazioni, anche il trasferimento a Livorno potrebbe essere viziato da una sorta di illegittimità: l’ultimo castigo per chi ha sfidato il potere forte e non si è convinto con le buone a sloggiare. Da indiscrezioni raccolte in ambienti giudiziari sembrerebbe che subito dopo l’arresto del Colonnello Coppola le pressioni esercitate sull’ufficiale non si sarebbero attenuate ma, al contrario, moltiplicate, tanto che lui stesso ha deciso di segnalare questo fatto insolito agli inquirenti. Ed è in questo sospetto che si concretizza la decisione della Procura della Repubblica di Larino, la quale ha disposto il sequestro di tutti gli atti inerenti il caso Muscatelli e dell’ordine di trasferimento disposto dal Comando generale dell’Arma di Roma su richiesta dei superiori molisani, tra cui il Colonnello Saverio Nuzzi, che guida il Comando Provinciale da quando l’ex Comandante Maurizo Coppola è stato arrestato, proprio nell’ambito dell’inchiesta Black Hole, e il Generale Ermanno Meluccio, al vertice del Comando Regionale Molise dell’Arma.
 
«Il problema – dicono dal palazzo di Giustizia frentano – nasce perchè il Capitano è stato punito, come lui stesso ha segnalato e come è stato segnalato anche sulla stampa attraverso cronaca di precedenti tentativi di trasferimento presso sedi scomode e difficili».
«Dalle denunce e dalle segnalazioni dello stesso capitano emerge una sorta di mobbing messo in atto nei suoi confronti, che si articolato attraverso sanzioni disciplinari e note di valutazione scarse nonostante la proficua attività di Polizia Giudiziaria da lui compiuta». In pratica, dice la Procura di Larino, «questo ha più l’aspetto di una punizione che di un trasferimento. Non siamo intervenuti per sindacare provvedimenti amministrativi dell’Arma dei carabinieri, e non ci permetteremmo mai di fare una cosa simile».
Il procuratore capo Nicola Magrone taglia corto: «Si tratta di capire, e possiamo farlo solo attraverso gli atti sequestrati, se il capitano è stato punito effettivamente e perchè è stato punito, visto che ci troviamo davanti a una persona che ha sempre fatto il suo dovere, e l’ha fatto bene».
 
Le ipotesi di reato che hanno spinto la Procura frentana a disporre il sequestro parlano di pressioni esercitate sul capitano scomodo con l’obiettivo di ostacolare le indagini sulla tangentopoli nella sanità molisana, ovvero quella complessa e lunga inchiesta ribattezzata “Black Hole”, cominciata con l’arresto della moglie dell’ex sindaco di Termoli e parlamentare Udc Remo Di Giandomenico e di personaggi eccellenti della vita pubblica del Basso Molise. Tre le ipotesi di reato alla base del sequestro, al momento a carico di ignoti, ma che potrebbero tradursi nelle prossime ore con l’iscrizione di qualcuno nel registro indagati: favoreggiamento a vantaggio di politici locali e centri di potere, violenza privata aggravata ai danni dell’ufficiale, che sarebbe stato minacciato in più occasione di venire spedito in sedi disagiate o dequalificanti se non avesse chiesto lui stesso un trasferimento (cosa che non ha mai fatto) e abuso d’ufficio reiterato: il sospetto è che «con più atti esecutivi di un medesimo disegno criminoso venivano tenute condotte illegittime per causare al Capitano danni ingiusti», da sanzioni disciplinari a provvedimenti punitivi.  
 
Il blitz di oggi, che solleverà certamente reazioni polemiche, è la conferma che il trasferimento non rientrerebbe in un “normale iter” di progressione di carriera e che potrebbe scaturire da pressioni politiche. Evidentemente per qualcuno che conta parecchio Muscatelli era diventato un personaggio troppo scomodo. E cosa c’è di meglio che un periodo di purgatorio tra la polvere degli scaffali? Severo monito anche per l’ufficiale che avrebbe dovuto sostituirlo al vertice della Compagnia adriatico, il cui trasferimento è stato al momento sospeso.  (MV)

(Pubblicato il 29/01/2008)

1月26日

Il periodo della Memoria

Il giorno per ricordare la tragedia della Shoah, milioni di vite stroncate nei campi di concentramento. Potrà non esserne sicuro qualcuno, si potrà discutere sulle cifre, ma i documenti, le immagini e i ricordi (purtroppo ormai pochi) restano e resteranno grazie a questa importante iniziativa. E' l'occasione per condannare tutte le guerre, per condannare tutte le atrocità, commesse da qualsiasi divisa. L'11 febbraio ricorderemo le vittime delle foibe istriane, ma credo che la vicinanza di queste due date debba servire piuttosto per aprire e virtualmente chiudere 15 giorni di riflessioni e celebrazioni per perpetuare i ricordi di queste tragedie ed impedire che svaniscano con la morte dei loro protagonisti. Sarebbe una bella idea da far rimbalzare alle istituzioni quella di un "periodo della memoria" e non un giorno, per dare più valore alla ricorrenza ed evitare che venga assorbita dalla quotidianità o dall'eventuale festività. Per non dimenticare, mai. 
1月6日

L'Italia dei ciucci /2

Articolo pubblicato su Repubblica il 6 gennaio 2007.

Dopo averlo letto, ho deciso che questo inizio d'anno sarà dedicato ad una rassegna su quanto sia decaduta la cultura degli italiani. Ora è la volta dei magistrati. Aggiungo che negli articoli proposti non c'è alcun intento polemico nè discriminatorio riconducibile ad una ideologia o ad un preconcetto. E' una disamina cruda delle testimonianze che passano sui nostri giornali, ma che troppo facilmente non leggiamo, forse anche perchè non prendiamo in mano neppure un giornale.

 

Errori di grammatica e verbi sbagliati nelle prove scritte al concorso
Oltre 4mila hanno consegnato ma solo 342 candidati sono stati ammessi agli orali

Aspiranti giudici ma un po' somari
Oltre il 90% bocciati agli scritti

Un paradosso visto il record di domande di partecipazione (43mila)
In servizio 322 nuovi magistrati, 58 in meno dei posti da coprire


 

<B>Aspiranti giudici ma un po' somari<br>Oltre il 90% bocciati agli scritti</B>

ROMA - Verbi sbagliati, errori di grammatica e di ortografia. Un disastro per gli esaminatori che sono inorriditi di fronte a lacune da scuola dell'obbligo e incapacità di coniugare i verbi secondo regole elementari, e hanno respinto oltre il 90 per cento dei candidati aspiranti giudici. Al punto che, nonostante il numero da record dei partecipanti al concorso per l'accesso in magistratura (43mila domande), alla fine sono rimasti scoperti una sessantina dei 380 posti da assegnare.

Una situazione che ha preoccupato la categoria e ha gettato ombre sulla formazione scolastica, universitaria e non solo, visto che la maggior parte dei candidati non era costituita da semplici neo-laureati, ma da avvocati, giudici onorari, funzionari della pubblica amministrazione, titolari di dottorati di ricerca e di specializzazioni giuridiche.

Questi i drammatici risultati registrati all'ultimo concorso che si è concluso con l'immissione in servizio di 322 nuove toghe, 58 in meno dei posti da coprire. Un risultato a dir poco inaspettato tenuto conto del vero e proprio boom di domande di partecipazione che c'era stato, senza precedenti nella storia della magistratura. Dell'esercito dei 43mila, ne sono stati ammessi alle prove scritte 18mila. Oltre 6mila candidati si sono effettivamente presentati e poco più di 4mila hanno consegnato tutte e due le prove scritte, il doppio dei precedenti concorsi.

Ma nonostante il dato così elevato, gli ammessi agli orali sono stati appena 342, pari all'8,53%. E una ventina di loro alla fine non è riuscita a tagliare il traguardo finale: i vincitori, proclamati dalla Commissione di esami, sono infatti stati 319 e altri 3 - che pur non avendo riportato alcuna insufficienza, non avevano raggiunto la votazione minima prevista - sono stati dichiarati tali con un provvedimento del ministro della Giustizia Mastella.

Dati preoccupanti che hanno indotto uno dei componenti della commissione d'esame, il giudice della Corte d'appello di Palermo Matteo Frasca, a esprimere "non poche perplessità sul livello medio di preparazione dei partecipanti", in un intervento pubblicato sul sito del Movimento per la Giustizia. E le lacune riscontrate non sono solo giuridiche : "La conoscenza della lingua italiana è una pre-condizione per partecipare al concorso, ma alcuni candidati non ce l'avevano" racconta il magistrato. "Ci siamo trovati a fare la disarmante constatazione che in alcune prove c'erano errori di grammatica e di ortografia, oltre che di forma espositiva, testimonianze evidenti di una mancanza formativa, che non è emendabile".


"Non faccio esempi per ragioni di riservatezza" prosegue Frasca, "posso dire solo che se il mio maestro delle elementari avesse visto in un mio compito verbi coniugati come in certe prove che ci sono state consegnate, mi avrebbe dato una bacchettata sulle dita". Tuttavia il giudice Frasca non vede tutto nero: "Abbiamo trovato anche candidati con livelli di preparazione eccellenti" assicura, "punte esaltanti che inducono all'ottimismo".

L'Italia dei ciucci /1

E' abitudine italiana far passare a nuttata. Il grande De Andrè cantava dello Stato "che si indigna, si prostra e si lava le mani con gran dignità" ed ovviamente neanche in occasione dei pessimi dati sul livello di istruzione delle nuove generazioni ha fatto diversamente. Non si tratta di fare antipolitica, anche perchè il vero schifo è contro quella casta, di cui fanno parte in molti, che pensano che i sondaggi sono scemenze, ancor più se riguardano la vita di tutti i giorni. I dati che vengono dagli studenti però non possono essere interpretati così superficialmente. Il metodo di valutazione utilizzato è molto serio e rigoroso e la cosa più grave è che le domande poste non sono per improbabili Einstein, ma al livello di un quiz televisivo. Provare per credere. Pubblico la domanda che ha fatto tanto scandalo, il motivo per cui sulla Terra si alternano il giorno e la notte e poi le conclusioni dell'Istituto OCSE - Pisa riguardo al test. Meglio specchiarci nella nostra ignoranza, prima di additare gli altri come incapaci. Se noi giovani non siamo in grado di avere un po' di amor proprio, come possiamo avere l'amor patrio?

LA LUCE DIURNA

Leggi le informazioni e rispondi alle domande che seguono.

LA LUCE DIURNA IL 22 GIUGNO 2002

Oggi, mentre l’emisfero Nord festeggia il suo giorno più lungo, per gli australiani è il giorno più breve.

A Melbourne*, in Australia, il sole sorge alle 7:36 e tramonta alle 17:08, per un totale di 9 ore e 32 minuti di luce.

Confronta la giornata di oggi con il giorno più lungo nell’emisfero

Sud previsto per il 22 dicembre, quando il sole sorgerà alle 5:55 e tramonterà alle 20:42, per un totale di 14 ore e 47 minuti di luce.

Il Presidente della Società Astronomica, Perry Vlahos, ha spiegato che l’alternanza delle stagioni negli emisferi Nord e Sud è legata all’inclinazione di 23° dell’asse terrestre.

 

* Melbourne è una città australiana a una latitudine di circa 38° a sud dell’Equatore.

DOMANDA 1: LA LUCE DIURNA

S129Q01

Quale tra queste affermazioni spiega perché sulla Terra c’è alternanza tra giorno e notte?

  1. A La Terra ruota intorno al suo asse.

  2. B Il Sole ruota intorno al suo asse.

  3. C L’asse della Terra è inclinato.

  4. D La Terra ruota intorno al Sole.

 

LA LUCE DIURNA: INDICAZIONI PER LA CORREZIONE D1

Livello di competenza: 1 (su 6)

Punteggio pieno

Codice 1: A La Terra ruota intorno al suo asse .

Nessun punteggio

Codice 0: Altre risposte

Codice 9: Non risponde

1

Come sono andati gli studenti italiani a questa domanda

A (corretta)BCDOmesseNORD OVEST45,9%2,1%22,0%25,6%4,3%100,0%

NORD EST47,6%1,5%28,1%18,4%4,4%100,0%

CENTRO38,9%2,0%25,0%28,6%5,5%100,0%

SUD30,3%2,9%26,7%35,6%4,6%100,0%SUD ISOLE28,9%3,0%21,4%40,4%6,3%100,0%37,6%2,4%24,5%30,5%5,0%100,0% S129q01r

TotaleAREATotaleA (corretta)BCDOmesse Istituti Tecnici39,6%1,5%26,7%27,9%4,3%100,0%Istituti Professionali27,5%4,0%24,3%38,3%5,9%100,0%

Licei42,8%2,3%23,1%27,4%4,5%100,0%37,6%2,4%24,5%30,5%5,0%100,0% S129q01r

TotaleStudy ProgramTotaleABCDOmesse

ITALIA37,6%2,4%24,5%30,5%5,0%100,0%

FINLANDIA54,5%2,7%19,3%18,2%5,4%100,0%

FRANCIA31,6%1,6%26,7%34,2%5,9%100,0%

USA43,5%4,5%26,4%23,8%1,9%100,0%

MEDIA OCSE42,6%3,4%20,8%29,3%3,9%100,0%PAESE S129q01rTotale

Dati Ocse Pisa raccolti ed elaborati dall’Invalsi

Matematica: sotto al livello 2, cioè il minimo accettabile

Media Ocse di insufficienti: 22%

ITALIA 35%

(Nord Est 18%

Nord Ovest 22%

Centro 29%

Sud 41%

Sud e Isole 50,4%)

Lettura e comprensione di un testo

: sotto al livello 3, il minimo che gli consenta di vivere con pienezza

Media Ocse di insufficienti 43%

Italia 50,9%

(Nord Ovest 40%

Nord Est 37%

Centro 45%

Sud 63%

Sud e Isole 65%)

Alcune prove

  1. 􀂾
  2. Scienze

    "La luce diurna"

    La domanda era:

    "Perché c’è differenza tra il giorno e la notte?"

    62 quindicenni italiani su 100 non sanno da cosa dipendono il giorno e la notte

    Lo sa solo il 38% (perché la terra ruota intorno al suo asse)

    Nel Sud il 30%

    Al Nord il 46%

    Nei licei risponde bene solo il 43%

    1. 􀂾
    2. Lettura

    Il 40% degli studenti non sa leggere un testo discontinuo

    l’83% non sa usare tutte le informazioni

    "Il Lavoro"

    E’ stato mostrato un diagramma ad albero che descrive la popolazione attiva di un paese. La domanda era relativa a quante persone della popolazione attiva non facevano parte della forza lavoro.

    Hanno risposto correttamente (senza fare alcun errore) e quindi ottenendo il punteggio pieno il 17% dei ragazzi. Il 44% ha ottenuto un punteggio parziale ed il 22% ha sbagliato la risposta. Il 17% non ha risposto.

    1. 􀂾
    2. Matematica1

      Il 30% degli studenti non sa interpretare una formula

      Tasso di cambio.- "E’ stato chiesto a quanto corrisponde il valore di una data moneta conoscendone il tasso di cambio".

      Le risposte corrette sono state il 71,5% ed il 28,5% errate. Di queste ultime l’11,5% non ha risposto.

      I licei e gli istituti tecnici hanno risposto correttamente in modo quasi analogo (licei: 79,6%, tecnici: 77,5). Gli studenti dei professionali, invece, hanno risposto correttamente solo nel 54,6% dei casi, inoltre il 18,2% non ha risposto.

      1. 􀂾

        Matematica2

        Un terzo degli studenti non sa leggere un grafico

        Esportazioni.- "Sono stati mostrati due grafici che riportavano, in valori percentuali, la quantità di prodotti esportati da un certo paese. E’ stato chiesto di tradurre i dati in valori assoluti, utilizzando anche il tasso di cambio della domanda precedente.

        Le domande sono state formulate con due livelli di difficoltà.

        A quella meno complessa ha risposto in modo corretto il 68% dei ragazzi (11 punti percentuali sotto la media OCSE). Non ha risposto il 19% dei ragazzi.

        A quella più complessa ha risposto correttamente il 39,2% ( i licei ed i tecnici per il 43% i professionali per il 27%)

      2. 1月4日

        La carta dei diritti del giovane malato

        Ad inizio anno le cose rimangono più impresse: è l'occasione giusta per riprendere e diffondere una dichiarazione molto importante.

        Carta dei Diritti
        dei BAMBINI e delle BAMBINE
        in OSPEDALE


        Uno dei diritti fondamentali, soprattutto dei bambini,
        è il diritto alle migliori cure mediche possibili.
        (UNESCO)


        Carta Europea per la tutela educativa di bambini ed adolescenti malati
        curati in ospedale o in assistenza domiciliare

        1. Ogni bambino o adolescente malato ha diritto a ricevere una educazione, sia a casa che in ospedale.

        2. Lo scopo di questa attività è quello di far proseguire a bambini ed adolescenti il proprio percorso formativo, consentendo loro di continuare a vivere il proprio ruolo di studenti.

        3. La scuola in ospedale, creando una comunità di bambini ed adolescenti, favorisce la normalità nella vita quotidiana. L'educazione ospedaliera può svolgersi in gruppi classe, come insegnamento individualizzato e/o direttamente in camera di degenza.

        4. L'insegnamento domiciliare e quello svolto in ospedale devono adattarsi ai bisogni ed alle capacità di ogni bambino o adolescente e verranno svolti in collaborazione con la scuola di appartenenza.

        5. L'ambiente di apprendimento deve essere adattato ai bisogni di bambini ed adolescenti malati. Le tecnologie della informazione e della comunicazione potranno esssere usate anche per prevenire forme di isolamento.

        6. Le attività didattiche faranno uso di una pluralità di risorse e metodi. I contenuti del curricolo formativo tradizionale potranno essere ampliati con aspetti relativi a particolari bisogni che derivano dall'ospedalizzazione o dalla malattia.

        7. Gli insegnanti che operano in ospedale ed in assistenza domiciliare devono essere pienamente qualificati per questo lavoro e avere accesso ad ulteriori percorsi di formazione in servizio.

        8. Gli insegnanti di bambini ed adolescenti malati sono a pieno titolo membri dell'équipe multidisciplinare di cura e fungono da collegamento tra il bambino o adolescente malato e la sua scuola di appartenenza.

        9. I genitori devono essere informati del diritto all'istruzione scolastica e delle opportunità educative per il proprio bambino o adolescente malato. Essi saranno considerati partner responsabili ed attivi di questi progetti.

        10. L'integrità personale di ogni bambino o adolescente dovrà sempre essere rispettata. Particolare attenzione verrà posta alla tutela delle informazioni mediche e al rispetto di ogni forma di credenza personale.
        Promulgata dalla Assemblea Generale di H.O.P.E.
        Barcellona, 20 Maggio 2000
        www.hospitalteachers.eu
         

        Carta di Ledha

        1. Un bambino o una bambina saranno ricoverati in ospedale solo se le cure di cui hanno bisogno non possono essere assicurate, con la stessa efficacia, a casa o in regime di day hospital.

        2. Un bambino o una bambina ricoverati in ospedale avranno diritto alla vicinanza dei propri genitori o di altre persone amiche in ogni momento della giornata.

        3. I genitori verranno accolti all'interno del reparto e saranno aiutati e incoraggiati a rimanervi. Essi saranno messi in condizione di non dovrer affrontare spese aggiuntive o subire perdite economiche. Per partecipare alla cura del proprio figlio, i genitori saranno informati riguardo ai tempi e ai ritmi della vita del reparto e la loro attiva collaborazione sarà incoraggiata.

        4. Bambini e genitori hanno diritto a ricevere informazioni in modo adeguato alle proprie conoscenze e capacità di comprensione. Il personale cercherà di minimizzare lo stress fisico ed emotivo conseguente al ricovero ed alla lunga ospedalizzazione.

        5. Bambini e genitori hanno il diritto a partecipare consapevolmente alle decisioni sanitarie che li riguardano. Ad ogni bambino o bambina saranno evitate cure mediche ed esami superflui.

        6. Un bambino o una bambina ricoverati saranno curati assieme ad altri bambini che hanno le stesse esigenze di crescita e sviluppo e non saranno inseriti in reparti per adulti. Non viene posto nessun limite all'età dei visitatori dei bambini ricoverati.

        7. Un bambino o una bambina ricoverati avranno la possibilità di giocare, divertirsi e lavorare in maniera adeguata alla loro età e condizione medica. Avranno la possibilità di vivere in un ambiente pensato e attrezzato per le loro esigenze in questo senso.

        8. Bambini o bambine saranno seguiti da uno staff adeguatamente preparato in grado di affrontare i bisogni fisici, emotivi, e di crescita dell'intero nucleo familiare.

        9. Continuità e costanza nelle cure sarà assicurata dall'equipe del reparto.

        10. Bambini e bambine ricoverati saranno trattati con tatto e comprensione; la loro privacy sarà rispettata in ogni momento.
        fonte: EACH - European Association
        for Children in Hospital
        www.each-for-sick-children.org
         


         

         

         

        1月1日

        Ragionamenti scritti per l'anno nuovo

        Quando inizia un nuovo anno, c'è in molti il desiderio di fare progetti, alimentare speranze e fare tanti auguri.  Probabilmente quelle cifre che scorrono ci fanno rendere conto meglio di qualsiasi altro giorno che il tempo passa e che non si è sempre in un lungo presente, ma che il futuro arriva e passa. L'argomento più dibattuto è sul futuro dell'Italia, dopo le poco allegre recensioni dei giornali stranieri e la sensazione di sfiducia generalizzata. Celentano direbbe che la situazione di sua sorella non è buona. In effetti la situazione della nostra cara Italia non sembra buona. Il presidente Napolitano infonde fiducia e deve farlo, perchè ad un malato non puoi dire che deve farsene una ragione. Ma i malati si curano, anche con l'effetto placebo dell'infondere speranza. L'effetto placebo è documentato in medicina come un non indifferente contributo al decorso clinico di molte situazioni patologiche e sembrerebbe agire anche attraverso un azione anti-dolorifica. Sorridere fa bene, si sa. Ma si può sorridere in Italia oggi?
        Il carovita non lo permette di certo: è inutile nasconderselo, ma il prezzo della vita continua a salire, senza l'effetto euro. Questo decurta gli stipendi e i redditi, per questo si sente un'aria di povertà crescente. Anche perchè oggi il concetto di povertà è più grande: il non riuscire a risparmiare, a costruire un piccolo capitale è uno dei motivi che spinge a dire che la povertà è crescente. Il petrolio, spaventosamente costoso, dà un altro duro colpo alla nostra colpevole economia. Sembra di essere immersi in una nebbia stagnante che oscura tutto e ci fa perdere anche la certezza di essere ancora al suolo. Il grande problema dell'Italia però dovrebbe essere capire perchè si è arrivati a tanto e non cercare il colpo di scena, la soluzione facile che risolve tutto e subito. Semplicemente perchè non c'è. La situazione di oggi è il risultato di anni di sconsideratezza, quando si promettevano boom econimici, si rimandava il pareggio di bilancio, si diceva che le tasse si possono tagliare a tutti, non si combatteva l'evasione fiscale. E ancora più indietro si trovano altri errori, come le elargizioni elettorali, l'aumento della spesa pubblica e così via. E' tutto questo che ha portato allo stato di affanno che si sente oggi. A peggiorare la situazione, c'è un quadro istituzionale precario, appeso ad una debole maggioranza, che permette a certi singoli di avanzare pretese che valgono più di un voto democratico. Questo governo ha tentato di imprimere una svolta e tutto il paese deve gioire dei risultati contro l'evasione fiscale, cosa scandalosa per chi invece onestamente paga tutto il dovuto. Certo le tasse non si sono abbassate. I tagli hanno fatto sì che Comuni e Regioni dovessero alzarle, come succede in Molise, dove dopo 7 anni di amministrazione monocolore ( e monocratica) puff e compare il buco nel bilancio della sanità. Come a dire che si sia scavato da solo. Fatto è che i cittadini devono pagare degli errori, senza sapere chi e come possono esser stati compiuti. All'estero i giornali dicono che la Dolce Vita resta un ricordo nel nostro paese: dietro alle belle vetrine c'è un vuoto. In effetti è così. E la colpa di chi può essere? Certo questo vuoto non è venuto da solo. In una società dove se sei bello, muscoloso, affascinante puoi anche non fare niente che tanto vivi di immagine, come meravigliarsi poi che ci si senta smarriti? Se un omicidio diventa occasione di flash e contratti milionari, bisognerebbe chiedersi inanzitutto perchè avvenga, poi perchè ci sia gente disposta a ingaggiare vittime o assassini. Si parla tanto di meriti, dell'istruzione e della ricerca. Una delle convizioni che mi porto dietro da quando ero bimbo è che lo studio rende liberi, consente di affrancarsi da una condizione sociale disagiata e che l'impegno viene sempre premiato. Ne resto convinto, profondamente, ma perchè gli altri no? Perchè si deve sentire di scandali per entrare a Medicina, di concorsi truccati, di nepotismo negli incarichi e di indifferenza verso la ricerca? Ora l'esame di stato è stato riportato all'austerità di una volta e nell'università a quanto pare conterà anche il curriculum per i corsi a numero programmato. Eppure un terribile dubbio resta su tutto ciò: a farne le spese saranno gli studenti che studiano non quelli che non lo fanno. Ed il motivo rimane ancora una volta da capire guardando come è fatta la nostra società: gli insegnanti chi giudicano con fermezza, gli studenti bravi o quelli "arrangioni"? Non me ne voglia qualcuno, ma l'arrangione vuole rimediare il voto, economizzare la spesa (studio) per riportare il massimo guadagno (voto). Lo studente (nel vero senso della parola) desidera il bel voto perchè ha studiato, ha fatto il suo dovere. Magari è pure idealista e vuole essere esaminato con soddisfazione. La riforma rischia di colpire questi, facendo sì che la valutazione per questi si incattivisca, rischiando pure di trasformare il bagaglio culturale in una palla al piede, per un eventuale mancanza o magari per un incomprensione con un docente nel corso di studi prima dell'università. Bisognerebbe cambiare il modo di essere della scuola, ottima sul piano umano e culturale, carente su quello del merito. La distinzione dei ruoli deve sembrare prima che essere: bisogna sembrare autoritari e poi magari non esserlo. L'insegnante ha una missione: costruire il futuro di un paese, non può essere deriso, sbeffeggiato su internet. Il ruolo deve caricare di responsabilità quelli che tuttavia sono persone comuni, con tutte le loro caratteristiche, che vanno rispettate. La scuola, specie quella dell'obbligo, deve seguire gli studenti, aiutando chi rimane indietro, stimolando i più bravi, ma creando un clima solidale in cui ci sia rispetto tra studenti. Le differenza non vanno acuite, non va creata un'elite di bravi contro una massa di disinteressati. Forse sono sogni, o forse è parlare di una realtà che richiede tanto impegno, ma è possibile. Bisogna avere davvero più fiducia, ma specialmente in se  stessi. Le istituzioni dovrebbero avere il coraggio di prendersi le proprie responsabilità, di capire la società, fornendo tuttavia un orizzonte chiaro verso cui tendere. L'anno che se ne va è stato anche caratterizzato da novità politiche: Partito Democratico, Partito del Popolo delle Libertà, antipolitica. Una gran confusione, che certo non aiuta. E poi la giustizia, i legami tra politica e finanza...L'Italia non sta bene, no, no. Molti dicono che potrebbe stare meglio, col rischio di stare peggio forse.
        Magari un paziente può chiedere però comunque una medicina da prendere, dopo aver fatto l'anamnesi dei suoi sintomi e avergli dato qualche pacca sulla spalla. La medicina migliore è vedere cosa è in grado di fare il nostro Paese: promuovere la moratoria contro la pena di morte all'Onu, avere ancora quella Meglio Gioventù che si impegna nel volontariato, che si laurea brillantemente e va a fare Master all'estero, che è chiamata nel mondo ad insegnare la professionalità, che sa combattere contro i sopprusi, che ha coraggio di sfidare i poteri oscuri, proprio lì dove sembra essere tramontata ogni speranza. Oggi è l'alba di una nuova speranza, bisogna crederci per far sì che si avverta la svolta.